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Chernobyl: avviata la messa in opera del nuovo "sarcofago"
24 settembre 2010

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Dopo un infinito tira e molla di annunci, dichiarazioni, difficoltà progettuali, è stato avviata ieri la realizzazione del New safe confinement, il guscio che dovrebbe sostituire il "riparo" delle rovine radioattive di Chernobyl.
Il New safe confinement è un gigantesco "arco" scorrevole alto 108 metri che coprirà il sarcofago esistente che contiene il cuore velenoso e radioattivo della più grande catastrofe conosciuta della storia del nucleare civile, una struttura che doveva essere provvisoria, costruita in fretta ed a costo delle vite di molti "liquidatori" dopo il disastro nucleare del 1986.
A differenza della vecchia protezione, non si sosterrà sulla struttura del reattore e sarà dotato di strumenti per monitorare in tempo reale la situazione ambientale e radioattiva all'interno della centrale nucleare devastata. Il New safe confinement ospiterà anche le attrezzature per "smontare" il vecchio sarcofago e per avviare il suo materiale radioattivo allo stoccaggio. Il problema è dove mettere un intero sarcofago di cemento armato di una centrale nucleare ad altissima contaminazione radioattiva. Un problema che qualcuno si è posto, visto che il New safe confinement è stato progettato per mantenere sotto controllo sotto la sua "galleria" scorie e detriti radioattivi per almeno 100 anni, poi si vedrà...
La sostituzione dell'attuale struttura di confinamento si è resa necessaria perché non era sicura in caso di emergenza, come un terremoto o una tempesta particolarmente potente, il "coperchio" poteva crollare sul vecchio reattore rilasciando una nuvola di polvere e cenere radioattiva nell'atmosfera. Per farlo ci sono voluti 24 anni! 24 anni a rischio.
Il lavori del nuovo "confinamento" sono stati avviati addirittura nel 1992, subito dopo il crollo dell'Urss e l'indipendenza dell'Ucraina, e si prevedeva di terminarli 2005, ma la data è stata rinviata più volte. Il progetto dovrebbe costare 1,4 miliardi dollari e richiedere cinque anni di lavoro. Il presidente dell'Ucraina Yanukovich ieri ha avuto la faccia tosta di annunciare che il 2011 sarà dichiarato Anno della soluzione di problemi di Chernobyl in Ucraina: «Kiev ospiterà una conferenza internazionale sotto l'egida delle Nazioni Unite, dedicata al 25° anniversario del disastro di Chernobyl», ha proclamato soddisfatto dopo un incontro con il segretario dell'Onu Ban Ki-moon a New York.

Il nuovo governo filo-russo ucraino punta molto sul "rinascimento" nucleare per ottenere ancora più finanziamenti per occultare la vergogna nucleare di Chernobyl, un pessimo esempio e un brutto ricordo da far sparire sotto archi e sarcofaghi, per farlo sparire dagli occhi e dai ricordi del mondo, magari dicendo che, anche se gli uomini sono morti e continuano a morire per quel disastro, se intere e regioni dell'Ucraina, della Bielorussia e della Russia sono avvelenate, tutto sommato la natura "resiste" e felicitandosi per il fatto che le piante intorno a Chernobyl sono "solo" poco differenti da quelle che vivono nelle aree non radioattive.

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