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25 gennaio 2020
In Francia sei reattori nucleari hanno difetti di fabbricazione ma non vengono spenti »

Sei reattori nucleari transalpini in funzione delle compagnie francesi EDF e Framatome hanno dei problemi di fabbricazione in alcuni dei loro componenti. I difetti riguarderebbero le saldature dei generatori di vapore delle centrali nucleari realizzati dalla controllata Framatome. Ad oggi però, nessun impianto è stato spento perché, secondo Edf, il problema non comprometterebbe il funzionamento degli impianti.
1 dicembre 2019
Rifiuti radioattivi »

Rifiuti radioattivi: nei porti italiani mai entrati in funzione i portali per rilevare spedizioni con un alto livello di radioattività. Erano stati installati 20 anni fa. Le audizioni in Commissione Ecomafie: realizzare il prima possibile il Deposito nazionale
16 agosto 2019
La cupola di cemento sui test atomici Usa nel Pacifico si sta sgretolando, e la ‘bara nucleare’ perde scorie radioattive nell’oceano »

Tra il 1946 e il 1962 l’esercito americano condusse 105 test nucleari atmosferici sul “Pacific Proving Grounds”, un eufemismo per chiamare le Isole Marshall e altri atolli del Sud Pacifico.


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News


Chernobyl, i bambini dimenticati dei soggiorni terapeutici
27 luglio 2019

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I soggiorni di "risanamento" in Italia non vanno più di moda o quasi. Se alla metà degli anni Novanta, infatti, i programmi di accoglienza temporanea portavano in Italia oltre 30.000 bambini l'anno, oggi si stenta a superare i 10.000 affidi (Ministero delle Politiche Sociali, 2015). Oltre l'85% degli arrivi giungeva da aree bielorusse e ucraine interessate dal disastro nucleare di Chernobyl, datato 26 aprile 1986. "Ma oggi le priorità sono altre", dice amareggiato il presidente di Aubam Antonio Tosi.  "Sappiamo da anni che tanti problemi di salute sarebbero cominciati 10 anni dopo ed oltre", spiega Tetyana Kunitska, sopravvissuta di Pripyat e accompagnatrice di bambini in Italia. E infatti, tra le seconde e terze generazioni, figlie cioè di chi ha subito in prima persona la catastrofe, in molti avrebbero ancora bisogno di soggiornare nel nostro paese per migliorare la loro salute.
 
"Il livello di cesio  - assicura Toni - tende ad abbassarsi del 40% in sole 5 settimane". Il cesio-137 è un isotopo radioatttivo che fu rilasciato nell'ambiente all'epoca delle esplosioni. Gli effetti sulla salute dei bambini riguardano principalmente malfunzionamenti del miocardio e abbassamenti dei livelli di tenuta del sistema immunitario.
 

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