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21 aprile 2020
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COL VENTO FORTE DELLE SCORSE GIORNATE SI SONO RIACCESI DEI FOCOLAI
Incendi a Chernobyl, il fumo soffoca la natura. Gli incendi nell'area di Chernobyl continuano a bruciare. Secondo fonti governative, al momento sono stati domati 2 dei 4 roghi ancora in corso ma il forte vento che si è abbattuto sull'area non sta facilitando il lavoro. Anche dai satelliti è possibile vedere che sono in corso una serie di incendi.

19 marzo 2020
Il presidente bielorusso: 'Sauna, vodka e lavoro: così si batte il virus' »

Lukashenko critica la chiusura dei confini da parte di molti Paesi

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Mostra fotografica "CHERNOBYL PRESENTE" di Erik Messori
9 aprile 2016

clicca l'immagine per ingrandirla
Apertura mostra sabato 15,30 - 18,30

Solo nel 2015 ben tre incendi sono scoppiati all’interno della “zona di esclusione” della centrale nucleare (la zona di esclusione di Chernobyl si estende su 2.600 Km2 intorno alla centrale, ed è una tra le più contaminate dalla radioattività in tutto il mondo, in cui non dovrebbero vivere persone). Uno ad aprile, uno a giugno ed uno ad agosto, ma dal 1993 al 2015 si sono sviluppati nella “zona” bel 1.200 incendi. 

Greenpeace ha stimato che gli incendi nei boschi attorno alla centrale nucleare di Chernobyl «rischiano di causare una notevole dispersione di radioattività». A causa della notevole contaminazione delle foreste e dei terreni attorno alla centrale, ha affermato l'associazione ambientalista, «i quantitativi totali di materiali radioattivi rilasciati da questi incendi potrebbero essere potenzialmente equivalenti a quelli di un incidente nucleare rilevante». Sulle foreste e sui terreni attorno alla centrale si sono depositati, infatti, quantitativi notevoli di sostanze radioattive molto pericolose come il cesio 137, lo stronzio 90 e il plutonio 239.

 «La radioattività è rilasciata in atmosfera dai fumi degli incendi e dispersa a seconda dell'andamento dei venti, dall'altezza del pennacchio di fumo e da altri fattori meteorologici con inevitabile diffusione di aerosol radioattivi. In incendi precedenti la radioattività è arrivata fino alla Turchia.

Sulla base di dati satellitari, gli esperti di Greenpeace hanno stimano che gli incendi abbiano interessato un'area complessiva di circa 13.300 ettari, di cui 4.100 ettari sono effettivamente andati a fuoco». Ad aprile per poco non era accaduta una grande tragedia: il fuoco è riuscito a fermarsi solo a cinque chilometri dal sarcofago "Burjakovka". L’incendio ha sollevato in aria radionuclidi che si sono diffusi nei paesi vicini, in particolare in Bielorussia (in cui il pennacchio radioattivo è penetrato, in maniera composita, per oltre 60 km nella provincia di Narovlja).


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