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25 gennaio 2020
In Francia sei reattori nucleari hanno difetti di fabbricazione ma non vengono spenti »

Sei reattori nucleari transalpini in funzione delle compagnie francesi EDF e Framatome hanno dei problemi di fabbricazione in alcuni dei loro componenti. I difetti riguarderebbero le saldature dei generatori di vapore delle centrali nucleari realizzati dalla controllata Framatome. Ad oggi però, nessun impianto è stato spento perché, secondo Edf, il problema non comprometterebbe il funzionamento degli impianti.
1 dicembre 2019
Rifiuti radioattivi »

Rifiuti radioattivi: nei porti italiani mai entrati in funzione i portali per rilevare spedizioni con un alto livello di radioattività. Erano stati installati 20 anni fa. Le audizioni in Commissione Ecomafie: realizzare il prima possibile il Deposito nazionale
16 agosto 2019
La cupola di cemento sui test atomici Usa nel Pacifico si sta sgretolando, e la ‘bara nucleare’ perde scorie radioattive nell’oceano »

Tra il 1946 e il 1962 l’esercito americano condusse 105 test nucleari atmosferici sul “Pacific Proving Grounds”, un eufemismo per chiamare le Isole Marshall e altri atolli del Sud Pacifico.


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Chi siamo

 
 
CHI SIAMO


L'associazione "CIAO - CORREGGIO INSIEME ETS" nasce a Correggio l'8 maggio 2006 e nel 2007 si costituisce come ONLUS, iscrivendosi all'Albo Provinciale del Volontariato.

La parte più rilevante dei nostri interventi è sempre stata l'accoglienza di bambini bielorussi, provenienti da piccoli villaggi rurali della regione di Gomel, una delle zone più colpite dalla nube radioattiva sprigionatasi a seguito dell'esplosione del reattore della centrale nucleare di Chernobyl del 1986.
 
Pur non avendo più risalto nelle pagine dei giornali, pur non essendo più considerata un'emergenza, Chernobyl continua a produrre danni.


Ospitare i bambini significa dare loro una vacanza rigenerativa e salutare. 
Trascorrere un periodo lontano dalla zona contaminata migliora le loro difese immunitarie abbassando la concentrazione di radionuclidi nell'organismo.
Si è potuto constatare che tale esperienza è sufficiente per abbattere in modo rilevante le altissime percentuali di radioattività presenti sul corpo umano. 


Infatti, particolarmente grave resta il problema dell'alimentazione "radioattiva" che continua a minare il sistema immunitario della popolazione e in modo particolare dei bambini, portando l'organismo ad avere meno difese immunitarie e aumentando così patologie di diverso tipo, leucemie e tumori alla tiroide.

Inoltre tale esperienza si è dimostrata capace di creare legami di solidarietà, di rispetto, di confronto, di crescita umana e sociale, di creazione di valori di portata altissima sia sul piano umano che sociale.

Le difficoltà dovute alla lingua parlata e scritta così diversa dalla nostra, con grandi difficoltà di comprensione e scambio d'informazioni all'inizio del rapporto, per quanto ovvie e vere, sono normalmente superate nella pratica della convivenza e presto dimenticate, sia per la spontaneità dei bimbi, sia per la pazienza e la disponibilità da parte di chi si sente motivato verso questa forma di aiuto, dando luogo a legami forti e consolidati e a esperienze di confronto e di crescita indimenticabili sul piano umano e sociale.

Accogliere significa mantenere alta l'attenzione verso i bambini di queste zone, ma anche verso una popolazione stremata dalla situazione economica, sociale e ambientale, una popolazione che vive in uno stato di emergenza latente dal 1986, giorno dello scoppio della centrale.

Si tratta di un processo capace di scatenare energie solidali di valore profondo.
Un'esperienza capace di aggregare persone molto diverse, sia come età sia come interessi o tipologia professionale.

Come associazione abbiamo promosso iniziative su temi ambientali, dell'energia e della solidarietà per un sistema di sviluppo sostenibile.


All'associazione aderiscono famiglie del territorio di Correggio e di comuni limitrofi. 

COME OPERIAMO

DAL 2018

Dal 2018, purtroppo, causa varie indisponibilità, non siamo riusciti a proseguire l’accoglienza in Italia. Ogni cosa bella ha un inizio ed una fine. Il nostro tipo di volontariato è molto particolare e coinvolge l’intera famiglia e così quando ci sono dei cambiamenti nei nuclei familiari cambia anche la disponibilità verso il progetto di accoglienza e dopo undici anni si sono modificate moltissime situazioni. Abbiamo cercato di trovare soluzioni per la gestione della Associazione ma non siamo riusciti, i volontari sono già tutti molto impegnati con il lavoro e la famiglia.

Abbiamo quindi deciso di non sospendere il nostro impegno nei confronti dei bambini bielorussi  ma di prosegue tramite il "PROGETTO CASA ITALIA" organizzato dalla associazione  “Verso Est” (nostra capofila per i progetti in Bielorussia), su sollecitazione di alcuni gruppi tra cui il nostro, che da tanti anni chiedeva una possibilità di seguire i bambini ospitati a Correggio anche dopo il loro ritorno a casa.

Cos’è CASA ITALIA? I bambini bielorussi, che per diverse ragioni non possono essere accolti in Italia, indicati nominalmente dai Gruppi aderenti a VersoEst, usufruiscono di un periodo di vacanza presso il Sanatorio dei bambini di Svisloch. Una struttura confortevole e accogliente in zona non contaminata, gestita da personale bielorusso esperto, preparato, professionale ed empatico. A disposizione dei piccoli ospiti ampi spazi attrezzati, aree gioco all’aperto e assistenza medica garantita h24 7/7.
I Gruppi possono scegliere tra due programmi riferibili individualmente a ciascun bambino in funzione delle specifiche esigenze: 
- Il percorso salute
- Il percorso cure mediche (scelto da noi per tutti i bambini)

È stata individuata la struttura che accoglierà i bambini bielorussi e i ragazzi italiani per tutto il periodo previsto dal progetto (11 luglio-1 agosto 2019): il sanatorio dei bambini di Svisloch che si trova vicino ad Osipovichi, nella regione di Mogilev. Una struttura ad immagine di bambino: presenta al suo interno campi sportivi, aree didattiche, una biblioteca e un parco recintato. Può contenere fino a 150 ospiti, ma i nostri bambini risiederanno in un blocco interamente riservato a loro con a disposizione alcuni servizi:
 presenza continua di personale dipendente
 piano alimentare dedicato composto da 6 pasti
 somministrazione di acqua termale
 piano educativo messo a punto dagli studenti italiani, che si basa soprattutto sulla loro preparazione iniziale e che vuole giustificare il valore aggiunto che la loro presenza attribuisce al progetto
 possibilità di seguire due percorsi (salute e cure mediche)
 diverse terapie in base alle esigenze dei bambini
 accordo con un vicino ospedale di Osipovichi, che permette di effettuare controlli più specifici
 interprete di lingua italiana sempre presente in grado di contattare tempestivamente i referenti del progetto (in caso di bisogno) e di aiutare i ragazzi italiani

Il trasporto presso la struttura è incluso nella quota a carico dei gruppi aderenti.

I bambini bielorussi accolti nella prima edizione (2018) sono stati ben 51 e provenivano dalle province di BRAGHIN, BUDA KOSHILOVO, CHECHERSK, DOBRUSH, DRIBIN, KHOINIKI e VETKA, di cui 22 inviati datta nostra associazione, con una spesa di 9.896 euro.

Nel 2019 tramite il progetto "CASA ITALIA" abbiamo mandato 12 bambini per il risanamento e le visite.

Il costo del progetto per il 2019 è stato di 5.280,00 euro ( 440 euro x 12 bambini + alcune spese extra come il rifacimento degli occhiali o il trasporto per alcune visite da definire al termine del progetto) . Erano tutti  bambini,  segnalati l'anno precedente, che hanno necessità di tenere monitorato il loro stato di salute. 

Vi chiediamo quindi di continuare a seguire le nostre attività anche se per motivi famigliari abbiamo dovuto apportare dei cambiamenti alle nostre accoglienze.


FINO AL 2017:
Ogni anno, nel mese di settembre, venivano accolti nelle famiglie aderenti all'associazione, bambini (7-10 anni) provenienti da villaggi altamente contaminati dall'esplosione della centrale nucleare di Chernobyl.


Durante la permanenza i bambini trascorrevano le loro giornate al campo-scuola/giochi, presso la "Casa nel parco" (messa a disposizione dal Comune di Correggio). Oltre a seguire le lezioni scolastiche per i bambini erano previsti momenti ludici, gite, visite a ditte di Correggio. 
Inoltre abbiamo sempre trascorso una settimana al mare. 
Il soggiorno consente ai bambini di sostenere una serie di controlli sul loro stato di salute, grazie al protocollo d'intesa sottoscritto con la Regione Emilia Romagna. Visite pediatriche, specialistiche ed ecografia tiroidea. Inoltre sono sottoposti a cure odontoiatriche, gratuitamente, nello studio della Dottoressa Radeghieri Laura. 
 

Il principio del nostro progetto era di ospitare ogni anno bambini diversi, permettendo così di allontanarsi dalle zone contaminate al maggiore numero di essi.  


L'associazione si è sempre fatta carico di tutte le spese necessarie per il soggiorno in Italia dei nostri piccoli ospiti e l'organizzazione ha permesso anche a chi lavora di potere fare questa esperienza.

GLI OBIETTIVI 


- primo obiettivo è il risanamento fisico dei bambini legato alla contaminazione da radiazioni.
- in particolare è posta l'attenzione alle visite mediche e alle cure odontoiatriche.
- non meno importante l'aspetto di educazione alla salute, sia dal punto di vista alimentare che da quello dell'igiene personale
- altro aspetto è quello legato alla situazione sociale in cui questi bambini vivono (disgregazione famigliare o famiglie deboli, alcolismo, povertà) che è confermata anche dalle esperienze dei viaggi in loco.

GLI AIUTI IN BIELORUSSIA


Altro nostro obiettivo è stao quello di aiutare la piccola scuola del villaggio di Slabozhanka. La scuola ha un'importante funzione sociale nella piccola realtà del villaggio, è l'unico luogo d'aggregazione ed è aperta dalle 8 di mattina al tardo pomeriggio, coprendo l'orario di lavoro dei genitori. I bambini a scuola hanno la possibilità, oltre all'apprendimento, di avere tre pasti al giorno, cosa che in alcune famiglie non è garantita al cento percento. La scuola si compone di due edifici, distanti tra loro alcune centinaia di metri. In una parte è stata dislocata la mensa, la scuola materna e la classe prima, mentre nel secondo sono le classi dalla seconda alla settima.  Da alcuni anni ci siamo impegnati a collaborare con la direttrice della scuola, sostenendo le richieste di acquisto di materiali (tappeti per la scuola materna, linoleum per pavimentare una classe, colore x imbiancare la scuola), attrezzature sportive (canestri da basket, rete pallavolo, palloni, ecc.) e giochi per i bambini della materna. 
Nel 2011 siamo riusciti a costruire i bagni nuovi alla scuola che era priva di servizi igienici e i bambini avevano a disposizione una "buca" nel cortile riparata da alcune assi di legno.
Nel 2013 abbiamo aiutato la scuola del villaggio di Slabozhanka nel rifacimento delle finestre alla sezione della scuola materna.

Ad oggi sembra che la scuola deba chiudere per mancanza di alunni, in accordo con la Direttrice abbiamo sospeso gli aiuti.

Dal 2007 inoltre abbiamo collaborato con i medici del reparto di chirurgia pediatrica dell'Ospedale Maggiore di Gomel tramite la fornitura di materiale sanitario ed in particolare strumentazione per operare il laparoscopia

IN ALLEGATO POTETE LEGGERE LO STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE


ALLEGATI CORRELATI [1]


1) STATUTO 2019 - Lo Statuto è l'atto che regola la vita dell'ente, il suo funzionamento, l'ordinamento interno e gli scopi sociali.
Con la Riforma del Terzo settore, in cui il Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS) non è ancora stato istituito, vi è comunque una scadenza fondamentale: le organizzazioni di volontariato (ODV), le associazioni di promozione sociale (APS) e le Onlus, iscritte nei rispettivi registri, devono modificare i propri statuti ed adeguarli alle nuove disposizioni del Codice del Terzo settore.


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